Mostre
La mostra e i sacchi sacri indossabili di Nicola Console
Ancora una volta, l’arte dialoga direttamente con il territorio di Danisinni e la sua comunità, e lo fa a partire dalle opere di Nicola Console artista e scenografo palermitano, che da anni vive e lavora a Milano. «Cosa faranno più figure di Cristo animate insieme? E perché mai tante Madonne? – spiega l’artista – Quello che è certo è che s’intende mettere in contatto la collettività, che sbiadisce sempre più i propri riferimenti spirituali e le immagini della trascendenza, almeno quelle dell’ultima grande mitologia. La questione centrale risiede nel contenuto della storia, che riguarda ognuno di noi: la nascita dell’eroe, che esperimenta la progressiva attivazione della propria autocoscienza, già dal distacco dall’elemento materno, che si misura con una natura duplice essendo, in un primo momento, un uomo fra gli altri e, successivamente, quello che si sente come estraneo di fronte al collettivo, trovando in se stesso qualcosa di straordinario e divino.» Le opere esposte, un corpus di 29 pezzi di grandi e piccole dimensioni, sono sacchi neri di tela cuciti a mano su cui l’artista, con l’uso di solo acrilico bianco e attraverso i valori cromatici del bianco e nero, sviluppa in senso moderno la tradizione iconografica della pittura devozionale umanistica. Deposizioni, pietà, immagini della morte e della resurrezione ispirati a opere rinascimentali, che richiamano alla memoria le opere di Bellini e Bramantino. «La storia che si accingeranno a raccontare – continua a spiegare l’artista – è una storia antica che si svolge nel presente. Opere indossabili, come grandi marionette umane che hanno dialogato con lo spirito devozionale e la cultura popolare della nostra città, e che hanno dato vita a un’operazione di arte relazione che ha coinvolto tutta la comunità di Danisinni documentata all’interno dell’opera di videoarte “Triunfi. I sacchi di Palermo”, ideata e realizzata dagli artisti Nicola Console e Rossella Puccio.
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