Abbiamo pensato a questa mostra come a un album dei ricordi: uno spazio in cui raccogliere voci, immagini e frammenti di dieci anni di lavoro a Danisinni. Più che celebrare un momento preciso, la mostra nasce dal desiderio di osservare e raccontare un processo: capire, attraverso le parole e le esperienze degli abitanti, come il quartiere sia cambiato nel tempo e se qualcosa si sia trasformato anche dal punto di vista sociale e relazionale.

Per lungo tempo Danisinni è rimasto ai margini, nascosto nel cuore della città: un luogo isolato e insieme densissimo di relazioni, memoria e vita quotidiana. In questi anni il quartiere ha attraversato percorsi di crescita, partecipazione ed evoluzione che hanno coinvolto chi lo vive ogni giorno. La mostra prova a restituire proprio questo: non una celebrazione conclusa, ma uno sguardo aperto su una trasformazione ancora in corso.

I ritratti in bianco e nero di Anna Fici – sociologa e docente dell’Università di Palermo – restituiscono i volti degli abitanti nella loro essenzialità. Esposte nello spazio della piazza, le immagini si intrecciano con la vita quotidiana, interrompendo il flusso ordinario e trasformandolo in esperienza.

Ogni fotografia è una soglia. Il QR code che l’accompagna è un invito ad attraversarla.

Inquadrando il QR code, dietro ogni volto si apre una storia: frammenti di vita che, insieme, compongono una narrazione collettiva. Non un racconto unitario, ma una pluralità di voci che restituisce la complessità del luogo. In questo senso, la piazza si configura come un archivio vivente. E la mostra come un dispositivo di ascolto.

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Questo progetto si inserisce in un percorso avviato già nel 2015 da Valentina Console ed Enzo Patti, con la nascita di Rambla Papireto, frutto dell’incontro tra l’Accademia di Belle Arti, la Parrocchia e gli abitanti del quartiere, insieme a figure di riferimento come Pippo Morello e Fratel Mauro, con il supporto del Comune di Palermo.

Nel tempo, questo primo nucleo si è trasformato in una rete articolata di esperienze: l’Associazione Museo Sociale Danisinni, il laboratorio teatrale DanisinniLab, collaborazioni nazionali e internazionali, fino all’attuale fase di trasformazione partecipata del quartiere.

Un passaggio fondamentale è stato il gesto della famiglia La Ciura, e in particolare della professoressa Angela La Ciura, che ha concesso in comodato gratuito un terreno di 15.000 metri alla Parrocchia, sostenendo il progetto iniziale.

Questo spazio – la fattoria – è diventato luogo di cura e sperimentazione, simbolicamente restituito nel logo da un disegno infantile: una gallina, emblema di una rinascita radicata nella quotidianità, nella terra, in un tempo diverso.

Parallelamente, il lavoro di racconto e comunicazione di Rossella Puccio ha dato visibilità al quartiere, amplificando queste esperienze e generando uno scarto fertile tra rappresentazione e realtà. È proprio in questo scarto che si radica la pratica che guida il progetto: ascoltare, abitare, costruire insieme.

Attraverso laboratori, interventi artistici e azioni condivise, il rione si è configurato come uno spazio di relazione aperta, in cui l’arte agisce non come decorazione, ma come dispositivo sociale: capace di attivare processi, generare legami e rendere visibile ciò che resta ai margini.

In questo percorso, il teatro – sotto la direzione artistica di Gigi Borruso – ha avuto un ruolo decisivo, attraversando anche lo spazio domestico e abbattendo le barriere tra scena e vita.

La mostra “Album” nasce da questo processo e ne rappresenta una forma di restituzione condivisa.

Valentina Console

 

Anna Fici è una sociologa, docente dell’Università di Palermo (Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione) e una fotografa. In qualità di fotografa, si è dedicata al reportage di carattere sociale e alla fotografia di scena a cui la lega una passata e prolungata esperienza in ambito teatrale. Nel rapporto con Danisinni e le attività del Museo Sociale ha potuto unire entrambi gli ambiti, seguendo, fin dal 2019, le attività del DanisinniLab, il laboratorio teatrale condotto da Gigi Borruso in collaborazione con Stefania Blandeburgo e Valentina Console, nel suo intrecciarsi con la vita del quartiere.

Il lavoro di questi anni ha dato vita nel 2025 a una mostra, presso l’Archivio Storico Comunale della Città di Palermo (3-18 maggio) dal titolo DanisinniLab. Tracce di scena, corredata da una video installazione e da una performance dello stesso laboratorio teatrale di Danisinni. Prosegue ancora oggi la collaborazione con il Museo Sociale Danisinni, con questa raccolta di ritratti narranti, realizzati con l’intento di far emergere l’identità peculiare dei suoi abitanti.