Salvatore D’Aleo, 73 anni
nato a Danisinni, vive da sempre nel retro della piazza, nello stesso luogo dove ha costruito la sua famiglia ed ha attraversato tutta la sua vita. A meno di diciotto anni fa la “fuitina” con Salvatrice Rosato. Insieme hanno avuto quattro figli e oggi sono circondati da undici nipoti, di cui parla con orgoglio e partecipazione.
Per anni ha lavorato prima come muratore e poi come pescivendolo ambulante, parallelamente ha mantenuto un legame costante con la parrocchia, collaborando attivamente e oggi per diletto, prendendosi cura del giardino, uno spazio che continua a vivere come luogo di incontro e comunità.
Nel raccontare la propria storia, Salvatore guarda soprattutto alle nuove generazioni. I percorsi dei nipoti rappresentano per lui un cambiamento importante: Luigi si è diplomato studiando nella biblioteca della parrocchia ed è poi entrato nell’esercito; Mimmo gioca a calcio nel campionato di Eccellenza; Salvo lavora come amministratore condominiale.
Attraverso di loro vede qualcosa che a Danisinni, per molto tempo, sembrava difficile immaginare: la possibilità di scegliere strade diverse senza dover lasciare del tutto il quartiere.